Gli italiani e le scommesse sportive

Complice l’avvento degli Europei, il 2016 è stato uno degli anni più fortunati per il calcioscommesse. Ma non l’unico. Dal 2013 a oggi gli italiani hanno infatti speso in media tra l’1 e i 2 miliardi di euro, solo per il calcio.

Lo scommettitore italiano

I giocatori più incalliti sono quelli della città di Napoli, ma Milano, Roma e Torino si difendono bene, spartendosi le restanti prime posizioni della classifica.
Lo scommettitore italiano è tipicamente uomo, di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, ma, rispetto alle giocatrici donne non ama spendere più di 13,18 euro di media. Questo quanto stabilito dai dati raccolti da Betclic nel 2012, che dichiarano anche come gli italiani preferiscano scommettere il sabato e la domenica, preferibilmente intorno all’ora di cena. Dopo le lotterie, le puntate maggiori si concentrano sulle discipline sportive, in testa a tutte il calcio, che nel 2012 rappresentava ‘solo’ il 64% del totale, mentre nei primi 8 mesi del 2016 era a quota 84%, complice il Campionato Europeo.

Euro 2016

Che il settore del betting sportivo fosse più che florido, lo confermano i dati recenti, quelli legati allo svolgimento di Euro 2016. Nelle prime quattro settimane dall’inizio dell’evento, gli italiani hanno infatti raggiunto un nuovo record: la partita di debutto ha generato una raccolta superiore ai 5 milioni e mezzo di euro, mentre il big match oggetto del maggior numero di puntate è stato quello contro la Spagna, che ha fatto fruttare ai bookmaker un totale di 24,5 milioni di euro. Alla fine degli Ottavi di finale, i tifosi azzurri avevano speso in tutto ben 155 milioni di euro. Un risultato stratosferico, che era già stato anticipato a maggio dall’Agenzia giornalistica sul mercato del gioco (AGIMEG), la quale segnalava una raccolta pari ad oltre 560 milioni di euro, ovvero una crescita, rispetto al maggio dell’anno prima, di ben il 15% circa.

Il gioco online

A facilitare il boom del calcioscommesse in Italia, anche la presenza delle piattaforme virtuali. Nell’ultimo anno infatti, il gioco online è cresciuto di ben il 30%.
Per quanto il calcio rappresenti circa la quasi totalità delle giocate, in realtà non è l’unica disciplina sportiva su cui gli italiani puntano. Le scommesse sportive del 2012 hanno infatti registrato un certo interesse anche nel tennis (22%), seguito a ruota da basket (6%) e volley (5%), con un’entrata a singhiozzo da parte di due discipline non nazionali, ovvero l’hockey su ghiaccio (1%) ed il baseball (0,5%).
Di norma, il maggior numero di puntate si riscontra in corrispondenza di grandi eventi internazionali. Ecco perché luglio è stato un mese storico per la raccolta online, portando Bet365 a raggiungere una quota di mercato di oltre il 47%, mentre SNAI si è rivelata leader delle scommesse in agenzia, per un giro d’affari totale che ha toccato all’incirca i 2 miliardi di euro.

Non solo calcio

Al botto del 2016 ha contribuito anche l’ippica, che con le scommesse a quota fissa ha guadagnato, in otto mesi, ben 47,3 milioni di euro, 6,6 provenienti dalla sola città di Milano. Bene anche Napoli e Roma, la cui raccolta si è attestata, rispettivamente, su 6,5 milioni e 5,6 milioni. Prato è la città che ha registrato la maggior crescita, con ben 471mila euro giocati in appena 5 ricevitorie, segue Firenze con più di 3 milioni di euro in 34 sale.

In collaborazione con http://www.tipster.it/.