In una regione così a nord come la Champagne, la
viticoltura può dimostrarsi un processo molto complicato,
visto che inclementi condizioni meteorologiche possono
influire sul processo di maturazione. D’altro canto,
quando il tempo è favorevole, l’enologo può essere premiato
ottenendo vini di qualità ineguagliabile. È proprio questo carattere
particolare di “vendemmia” che distingue la viticoltura del nord.
Soltanto in un’annata straordinaria la Maison Jacquesson
crea un assemblaggio delle sue migliori botti di vini Grand
Cru, al quale a volte vengono aggiunte le migliore parcelle di
Dizy, un Premier Cru, per creare un vino che può dare piena
espressione all’unico ed eccezionale carattere dell’annata in
questione.
Il 2000 è stato caratterizzato da una temperatura media
molto alta, la più alta dal 1956. L’inverno è stato clemente e
asciutto, senza neve. In primavera non ci sono state gelate
mattutine che avrebbero potuto danneggiare le uve, ma solo
alcune grandinate. La germogliatura è avvenuto a Giugno sotto
un sole caldissimo, ma a Luglio le condizioni sono peggiorate:
tempo freddo, pioggia continua (21 giorni) e grandinate.
Il mese di agosto è stato più caldo ma ancora piovoso e
con grandinate persistenti. Molte foglie sono diventate giallo,
con un’alta presenza di muffa.
Alla fine del mese di agosto il tempo è migliorato ed è
rimasto cosi durante tutto il mese di settembre. Questo
ha permesso di arrivare ad una raccolta in condizioni soleggiate. Grazie alla meticolosa viticoltura dell’azienda, caratterizzata dalla ricerca di una produzione di pochi grappoli ben aerati, l’uva è maturata in condizioni ottimali, e la raccolta è cominciata il 18 settembre.
La qualità della raccolta è stata alta con un mosto a circa 10
gradi di alcol potenziale e per tutte un‘acidità tartarica di circa 7,5 gr/l. I primi assaggi del vino vinificato in botti dimostrano una qualità base molto alta in tutta la regione e le varietà di uva.
I vini sono stati prontamente travasati e lasciati sui lieviti fini per i mesi successivi, eseguendo un regolare “batonnage”
settimanale. Si è poi approfittato del freddo invernale
per ottenere una stabilizzazione naturale. Le degustazioni
che sono state fatte hanno confermato la prima
impressione: un vino di corpo pieno, elegante e di
complessità straordinaria. All’inizio di Giugno è stato
deciso di utilizzare per l’assemblaggio definitivo lo
Chardonnay di Avize Camp Cain (50%), una selezione
di Pinot nero di Verzenay (20%) e Dizy (20%) e il Pinot Noir
di Ay Vauzelle Terme (10 %), Il 2 luglio sono state
imbottigliate, senza alcuna ulteriore filtrazione, 18.638 bottiglie,
1003 magnum e 50 jeroboam di Jacquesson Millésime 2000.
108,10 euro
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