La ricerca della continuità nel tempo per un brut “non vintage” crea a volte dei limiti nella sua qualità, cosa che Jacquesson cerca di evitare creando un assemblaggio che rifletta spiccatamente la tipicità dell'annata di base piuttosto che quella delle cuvée che l'hanno preceduta.
Rimanendo fedele allo stile della Maison, fondato su vigneti d'eccezione e su metodi di vinificazione che privilegiano la maturazione in botti, questo vino potrà mostrare una personalità differente in funzione delle annate.
Con queste premesse, poter identificare ogni cuvée diventa essenziale.
La Cuvée n° 732 è stata elaborata a partire dalla vendemmia 2004 e succede alla Cuvée n° 731, elaborata a partire dalla vendemmia 2003.
L’assemblaggio contiene: 39% Chardonnay, 36% Pinot Meunier e 25% Pinot Noir che provengono esclusivamente dai vigneti Premier Cru e Grand Cru della “Grande Vallée de la Marne” e della “Côte des Blancs”.
Il 2004 è stato caratterizzato da un clima temperato, con un inverno non troppo freddo, una primavera asciutta e mite, così come l’estate, con l’esclusione del mese di agosto, freddo e piovoso, che ha portato forti contagi di oidio.
La vendemmia è cominciata alla fine di settembre sotto un clima bello e asciutto. In tutta la regione la resa era molto elevata, tanto che molti viticoltori cercavano di compensare la resa bassissima dell’anno precedente. Da Jacquesson sono state raccolte quantità moderate, grazie alle accurate pratiche agricole.
La qualità finale del mosto ottenuto è stata straordinaria: una media di alcool potenziale di 10.5° in combinazione con un’acidità di 7,5 gr/l.
Come al solito il vino è stato vinificato sui lieviti in botti con regolare “bâtonnage”, senza alcuna filtrazione. Il vino è complesso e con corpo pieno, ed è stato deciso di completare l’assemblaggio con il 9% della raccolta del 2003, il 2% della raccolta del 2002, l’ 8% del 2001 e il 2 % del 2000.
Sono state prodotte 328.826 bottiglie, 12.050 magnum e 300 jéroboam.
59,40 euro
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