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Cuvée n° 733, issue de la récolte 2005 …
… et vins de réserve
Se la ricerca della regolarità, che è il principio stesso del
“brut sans année”, permette di stemperare le conseguenze
delle difficoltà climatiche di una regione settentrionale come
la Champagne, impedisce altrettanto di mettere in primo piano
le caratteristiche di una grande annata che si trova diluita in un
“assemblage” sempre uguale. Questo è il motivo per cui la maison
Jacquesson ha rinunciato da diversi anni a produrre una tale cuvée.
Grazie all’eccezionale qualità dei “terroirs”, tutti Premiers e Grands
Crus della “Grande Vallée de la Marne” e della “Cote de Blancs”,
grazie alla viticoltura tradizionale, senza alcun uso di diserbanti,
grazie alla separazione sistematica delle “tailles” (secondo mosto di
pressatura), ma anche grazie al fatto che non si esita a non utilizzare
mosti, in annate difficili, non conformi alla qualità voluta, i vini “non vintage” conservano il meglio di ogni raccolta e si può dire che riflettono
le caratteristiche gustative dell’annata di base, beneficiando altresì
dell’apporto dei “vins de réserve”.
Pertanto i vini presentano una personalità che può essere molto
differente a seconda dell’ annata, il che giustifica e rende necessaria
una propria identificazione. Questa cuvée, che porta il n° 733, è
elaborata a partire dall’annata 2005, e segue la cuvée n° 732 basata
sull’annata 2004.
Non ci sono state situazioni particolarmente difficili nelle condizioni
climatiche del 2005. L’inverno è stato asciutto e freddo, la primavera
temperata e tranquilla, il mese di Luglio un po’ troppo piovoso
favorendo lo sviluppo della botrytis. Fortunatamente la vendemmia,
cominciata nella seconda metà di settembre, è stata caratterizzata
dal tempo soleggiato e l’ultima fase della maturazione è avvenuta
in condizioni meteorologiche ottimali.
Come già accaduto, anche in questa annata la viticoltura rigorosa
della maison Jacquesson ha permesso di produrre vini migliori rispetto
alla media. La qualità del mosto ottenuto è ottima, con un potenziale
d’alcol di 10,5° e un’acidità di circa 7gm/l.
I vini sono stati affinati come al solito sui lieviti fini, in botti di rovere,
con “bâtonnage” frequenti e senza alcuna filtrazione. Lo Chardonnay
è molto aromatico, equilibrato e con grande potenziale d’invecchiamento,
il Pinot Noir è elegante e vinoso e il Pinot Meunier è fruttato e più
immediato. L’assemblaggio è composto dal 52% di Chardonnay,
24% di Pinot Noir e 24% di Pinot Meunier e i vini della raccolta 2005
sono stati completati con il vino dell’annata 2004 (16%) e 2001 (6%).
L’imbottigliamento ha prodotto: 319.862 bottiglie, 10.521 magnum e
300 jeroboam.
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Per questo prodotto le spese di spedizioni sono gratuite!
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